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COMUNICATO STAMPA 19.5.2012 – FIAT, GOVERNO NAZIONALIZZI L’AZIENDA

“La notizia che tutti i 5.400 dipendenti degli Enti Centrali di Mirafiori, la maggior parte impiegati, andranno per la prima volta in cassa integrazione ordinaria sei giorni, testimonia le difficoltà della Fiat, e la volontà di delocalizzazione dell’azienda“. Così il Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it, Marco Manuel Marsili, commenta la notizia giunta da Torino.

“Poichè la Fiat è un’azienda quotata in Borsa, che da oltre un secolo si giova degli aiuti statali, sarebbe ora che mettesse mano al portafoglio, investendo di tasca propria la liquidità della Ferrari, stimata di quasi 700 milioni (se fosse quotata in Borsa potrebbe valere da sola 3,5 miliardi di euro, contro tutta la Fiat che attualmente ne vale 5 e mezzo)” propone il leader dei pirati italiani. “Basta socializzare le perdite e tesaurizzare i guadagni”.

“Tropo facile per Sergio Marchionne, che guadagna tre milioni l’anno più un bonus variabile sui risultati (nel 2009 è stato di 4,7 milioni), oltre 10 milioni di stock option, il cui valore dipende dai prezzi del titolo Fiat (al momento, per effetto dell’ottima performance delle azioni, le opzioni valgono un premio di 100 milioni di euro, pari allo stipendio di un anno di circa 6.400 operai dell’azienda), decretare la cassa integrazione” critica Marsili.

“Tutto questo avviene nel silenzio del governo presieduto da Monti, che Agnelli nominò nel consiglio d’amministrazione della Fiat nel 1988, quanto il premier aveva appena 45 anni” ricorda il Portavoce del Partito Pirata. “Monti assunse l’incarico di commissario europeo alla Concorrenza tra il 1999 e il 2004 (nei cinque anni precedenti era stato commissario al Mercato interno): in quel ruolo doveva firmare la concessione di aiuti di Stato alle imprese e la Fiat, proprio in quegli anni, incassò sussidi come non mai”.

“Tra il 1999 e il 2002 Monti si trovò a valutare ben otto richieste di aiuti pubblici provenienti dal Lingotto” specifica il leader dei pirati italiani. “Alla fine cinque vennero accolte e tre bocciate. Quelle accolte furono a vantaggio di Pomigliano d’Arco (39,6 miliardi di lire concessi nel 1999), Termoli Imerese (54 miliardi nel 1999), Mirafiori Carrozzeria (69 miliardi concessi nel 2000), Melfi (78 miliardi concessi nel 2001) e per l’Iveco di Foggia (121,6 milioni di euro concessi nel 2002)”.

“In totale, l’ex consigliere d’amministrazione della Fiat concesse qualcosa come 500 miliardi di lire dell’epoca alla sua ex azienda, mentre i tre aiuti bocciati valevano un totale di 131,6 miliardi. In quegli anni deve essersi slogato il polso a forza di firmare aiuti di Stato” sottolinea ironicamente Marsili.

“La Fiat ha goduto di immensi benefici economici da parte dello Stato italiano, ovvero dei cittadini-contribuenti, che hanno risollevato l’azienda in crisi. Sono poco più di 7,6 miliardi di euro i finanziamenti che lo Stato italiano ha erogato alla Fiat tra il 1977 e il 2009, oltre alle auto acquistate della Pubblica amministrazione (Polizia, Carabinieri, Finanza, ministeri, ecc.), che per decenni sono state esclusivamente quelle prodotte dal Lingotto, spesso presentate in pompa magna al Quirinale innanzi al Presidente della Repubblica, da sempre testimonial d’eccezione della casa torinese” ricorda il capo dei pirati. “Una cifra importante che ha toccato la dimensione economica più rilevante negli anni Ottanta. In questo periodo di profonda ristrutturazione di tutto il settore automobilistico mondiale, il Lingotto ha ricevuto dallo Stato italiano oltre 5,1 miliardi di euro“.

“Dal 1990 in poi – ricorda il Portavoce del Partito Pirata -, sono di particolare interesse gli investimenti, a carico dei contribuenti italiani, erogati per la costruzione degli impianti di Melfi e Pratola Serra (1.279 milioni di euro). Di tutto rispetto anche il costo per le casse pubbliche delle ristrutturazioni avvenute a Melfi (tra il 1997 e il 2000) e a Foggia (realizzata tra il 2000 e il 2003): nel primo intervento la Fiat ha incassato 151 milioni di euro, nel secondo, invece, 121,7 milioni. Degna di nota anche la spesa per coprire gli incentivi alla rottamazione: grazie a questi provvedimenti lo Stato ha perso oltre 465 milioni di euro. Il calcolo non tiene conto dell’importo sostenuto per l’erogazione degli ammortizzatori sociali. Tra il 1991 e il 2002 la spesa è stata pari a 1,15 miliardi di euro” calcola Marsili.

“Questo spiega il silenzio assordante sulla vicenda Fiat da parte del ministro Passera (ex ad di Intesa Sanpaolo, la banca Torinese di cui Monti è stato anche consigliere di amministrazione), e del presidente del Consiglio. Chiediamo al governo un segnale forte: la nazionalizzazione della Fiat, patrimonio del Paese, e frutto del sacrificio di milioni di lavoratori e contribuenti italiani” conclude il leader dei pirati italiani.

COMUNICATO STAMPA 19.5.2012 – BRINDISI, CORDOGLIO VITTIME ATTENTATO

Il Partito Pirata – pirateparty.it condanna il grave attentato di Brindisi che  ha spezzato la vita innocente di una ragazza di 16 anni, ferendo altri sette giovani, di cui una in gravissime condizioni. “Esprimiamo il nostro dolore per la morte di Melissa Bassi, e ci stringiamo con affetto ai genitori” dichiara il leader dei pirati italiani Marco Manuel Marsili. “Ci auguriamo che il folle gesto non registri ulteriori vittime, e invitiamo tutte le forze politiche a comportarsi con senso di responsabilità” prosegue il Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it. “Lascia ancora una volta senza parole l’irresponsabile posizione del ‘tribuno’ Beppe Grillo, che ha perso una buona occasione per tacere: non è questo il momento per fare dello ‘sciacallaggio’ politico” conclude Marsili.

COMUNICATO STAMPA 18.5.2012 – GRECIA, PARTITI ANTI-SISTEMA HANNO CONSENSO POPOLARE

“Il risultato del voto in Grecia, e la necessità di tornare alle urne a giugno, a causa dell’indisponibilità dei partiti anti-sistema di garantire il sostegno ad un governo di larghe intese, conferma il sostegno della popolazione per i movimenti che si schierano apertamente dalla parte della gente, contro gli interessi delle istituzioni finanziarie e bancarie internazionali“. E’ quanto afferma il Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it, Marco Manuel Marsili, circa la situazione politica ad Atene.

“I partiti che hanno ricevuto un’ampia investitura popolare, sulla base di un programma che prevede il default del paese, hanno dimostrato coerenza ed affidabilità, rinunciando a vendersi per qualche ministero: i greci prima di tutto” sostiene il leader dei pirati italiani.

“L’establishment finanziario internazionale ha iniziato a preoccuparsi per la situazione che si sta determinando, anche dopo il voto tedesco, con l’affermazione dei partiti anti-sistema, e ha cominciato una campagna mediatica, orchestrata dai media di regime, bollando questi movimenti come ‘populisti’, come se avere in consenso del popolo, che dovrebbe essere sovrano, fosse un fattore negativo” conclude Marsili.

COMUNICATO STAMPA 17.5.2012 – ABOLIRE SIAE DANNO PER AUTORI E CULTURA

“La Siae rappresenta uno sportello unico per la cultura, e tutela i diritti e i proventi degli autori, garantendo l’incasso derivante dallo sfruttamento delle loro opere”. Così il Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it, Marco Manuel Marsili, prende posizione contro l’iniziativa della raccolta di firme, promossa da Beppe Grillo, per abolire l’Ente. “Senza la Siae, gli autori sarebbero in balia del mercato, e la maggior parte di essi, di fatto, si troverebbe nell’impossibilità di incassare i proventi derivanti dallo sfruttamento delle proprie opere” specifica il leader dei pirati italiani. “Significa che solo i grandi nomi, quelli che incassano tanto, sarebbero tutelati, mentre agli altri non resterebbe che esercitare l’attività in via sussidiaria“. “Mi batto da oltre 10 anni per la riforma dell’Ente, a partire dal regolamento elettorale, che è quando di più antidemocratico vi sia, e per sottrarlo alla gestione fallimentare e oligarchica dei grandi gruppi editoriali, ma l’abolizione della Siae sarebbe un grosso errore che danneggerebbe i lavoratori, privandoli dei loro diritti, e questo è inaccettabile, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale” continua il Portavoce del Partito Pirata.

“Ricordo a Grillo che con i proventi della Siae, così come con quelli del canone Rai, che vorrebbe parimenti abolire, ha potuto comprarsi la barca e la casa in Svizzera, mentre ora vorrebbe cagionare un grave danno agli altri lavoratori dello spettacolo, che il governo Monti ha già privato dell’Enpals, l’istituto di previdenza del settore” prosegue Marsili.

“Si lavori piuttosto sulla nostra proposta di riforma dell’Ente, introducendo un meccanismo elettivo democratico, non più basato sul censo, e un’ordinanza di ripartizione equa e trasparente, abolendo il bollino sui supporti audiovisivi, e attribuendo alla Siae anche l’incasso dei diritti connessi degli artisti, attualmente di competenza dell’Imaie, un carrozzone tanto inutile, quanto costoso, da abolire quanto prima” conclude il leader dei pirati.

COMUNICATO STAMPA 16.5.2012 – BERSANI-GRILLO, NO ALLA POLITICA DEGLI INSULTI

Il Partito Pirata biasima le parole del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che nel corso della trasmissione Porta a Porta ha dichiarato che  “A Parma chi ha fatto fallire il Comune ha detto che voterà Grillo. E allora Grillo deve guardare con che compagnia si va a mettere”. ”Chi ha fatto il king maker di chi ha portato al fallimento Parma – ha aggiunto Bersani – ora fa il king maker” del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

“Bersani rappresenta il regime partitocratico, vero responsabile del fallimento di centinaia di Parma e del Paese” ha commentato il Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it, Marco Manuel Marsili. “Se c’è un responsabile del fallimento, quello è proprio Bersani e il partito che rappresenta” prosegue il leader del pirati italiani.

Non condividiamo quasi nulla dell’azione di Grillo, che, anzichè accettare il confronto sulle proposte, preferisce la protesta e gli insulti, come avvenuto alle recenti amministrative, quando in un comizio a Monza ha detto ‘Quante stronzate dice quel cointainer di merda liquida di Ferrara?’” ricorda Marsili. “Tuttavia ci battiamo affinchè tutti possano esprimere liberamente le proprie opinioni, e perchè i cittadini possano confrontare diversi programmi tra i quali scegliere”.

“In questo modo si va incontro ad un’escalation che favorisce solo il regime, e non lascia spazio a proposte alternative, posto che quello di Grillo è solo un movimento di protesta” prosegue il Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it. “La prova è la dichiarazione del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, che a Piazzapulita ha apostrofato il comico genovese dicendo che ‘Beppe Grillo è uno stronzo, anche se nessuno ha il coraggio di dirglielo’” conclude Marsili.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 14.5.2012 – ESPULSA LA RESP. WELFARE FRANCESCA CARICATO

PROVVEDIMENTI DISIPLINARIL’avv. Francesca Caricato, sino ad oggi Responsabile nazionale Welfare del Partito Pirata – pirateparty.it, è stata espulsa dal movimento per gravi ragioni che ostacolano e pregiudicano l’attività del Partito Pirata. All’avv. Caricato, eletta la settimana scorsa consigliere comunale di Calvignano (PV) nelle liste del Partito Pirata, è fatto assoluto divieto di dichiararsi rappresentante del movimento nella suddetta assemblea. La stessa è invitata a mettere a disposizione il mandato ricevuto in quanto esponente del Partito Pirata – pirateparty.it, eletta nelle liste del movimento.

 

COMUNICATO STAMPA 11.5.2012 – GOVERNO, NOMINA DE GENNARO INOPPORTUNA

Il Partito Pirata giudica inopportuna la nomina dell’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro a sottosegretario per la sicurezza della Repubblica. Al prefetto De Gennaro, fino a oggi direttore del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, va attribuita la responsabilità della gestione dell’ordine pubblico durante il G8 di Genova 2001, nel quale perse la vita Carlo Giuliani. “Si tratta di una scelta che conferma la vocazione antipopolare del governo Monti” ha commentato i Portavoce del Partito Pirata – pirateparty.it, Marco Manuel Marsili.

DELIBERE ESECUTIVO PARTITO PIRATA 9.5.2012

L’Esecutivo del Partito Pirata – pirateparty.it, riunitosi ieri, ha revocato l’incarico di responsabile Web e immagine ad Andrea Visentin, e quello di responsabile politiche energetiche ed ambientali a Marco Masini per prolungata inattività. In precedenza era stata comminata la sanzione dell’avvertimento. Tra le sanzioni disciplinari adottate, vi è anche la revoca dell’incarico di Responsabile dei Giovani pirati ricoperto da Federico Galli. Lasciano inoltre l’Esecutivo, ed i rispettivi incarichi nazionali, il responsabile sondaggi e ricerche di mercato, Roberto Cazzaniga, e la responsabile elettorale Anna Belardi, le cui deleghe vengono temporaneamente assunte dal Portavoce, con facoltà di nomina di sostituti, delega e subdelega.

Su proposta del Portavoce Marsili, l’Esecutivo ha inoltre revocato i coordinatori di Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Puglia, concedendo allo stesso Marsili facoltà di nomina di nuovi coordinatori regionali e/o commissari. L’Esecutivo ha altresì nominato il Coordinatore regionale della Lombardia Max Loda Commissario del Partito Pirata in Piemonte. L’Esecutivo ha espresso al prof. Loda (nella foto) il proprio compiacimento per l’esito della recente consultazione elettorale, che ha consentito di eleggere i primi sei consiglieri del movimento in tre Comuni, riscontrando una media del 2% su tutte le 20 liste presentate tra Lombardia e Piemonte.

L’Esecutivo ha infine nominato Patrizia Missagia Capo ufficio stampa del Partito Pirata, su proposta del Portavoce.

COMUNICATO STAMPA 8.5.2012 – ELEZIONI: I PIRATI SBARCANO NEI COMUNI

Il Partito Pirata – pirateparty.it esprime soddisfazione per l’esito delle amministrative, che segnano l’esordio dei pirati nei Comuni italiani. Sono 6 i candidati del movimento eletti per un mandato quinquiennale. Tra questi il portavoce Marco Manuel Marsili, che guiderà l’opposizione a Brienno (CO) insieme al tesoriere nazionale Fabio Raboni, mentre la responsabile elettorale del partito, Anna Belardi, è stata eletta a Calvignano (PV), insieme alla responsabile nazionale Welfare, Francesca Caricato. Altri due pirati sono stati eletti a Carezzano (AL).

“Si è trattato di un test effettuato in una ventina di Comuni, in vista delle politiche previste per il prossimo anno” ha commentato il leader dei pirati, Marco Manuel Marsili. “Il risultato della consultazione, seppure di difficile interpretazione, a causa della particolarità delle amministrative, e della confusione politica registrata dal voto, segna un dato molto buono per il Partito Pirata, che esordisce più che positivamente di fronte agli elettori” prosegue il portavoce del movimento, che esprime un ringraziamento particolare per il lavoro svolto dal Coordinatore regionale lombardo. “Lo straordinario risultato di queste elezioni si deve in gran parte a Max Loda, per il quale proporrò all’Esecutivo di mercoledì la nomina a Commissario del partito in Piemonte”.

A Brienno il Partito Pirata – pirateparty.it ha registrato il 10,8% dei consensi, mentre, sempre nel comasco, a Barni, si è registrato il record con l’11,8% dei voti. A Calvignano, in provincia di Pavia, la lista ha incassato il 4% dei suffragi. Ottimo anche il risultato di Parzanica (BG), dove il movimento ha schierato il candidato sindaco più giovane d’Italia, Emanuele Maltoni Loda, che ha ottenuto oltre il 3% dei voti, mentre a Torricella del Pizzo (CR) si è registrato il 2%, di fronte alla presenza di quattro formazioni.

In Piemonte si segnala l’exploit di Carezzano (AL), con il 7% dei voti, e due consiglieri eletti, mentre a Vesime (AT), dove i candidati erano cinque, la lista ha raccolto il 2,5% dei suffragi, e a Capriglio, sempre nell’astigiano, il candidato sindaco pirata si è fermato poco sopra la soglia dell’1%.

“Se proiettassimo la media dei voti ottenuti dai pirati a queste amministrative, in assenza di sbarramenti antidemocratici, potremmo veleggiare tranquillamente verso il Parlamento” afferma Marsili. “Dobbiamo registrare una difficoltà ad affermare le proposte del Partito Pirata nelle zone montagnose più chiuse, come la val Brembana, ma confidiamo nel voto delle grandi città, soprattutto del Nord, da sempre più sensibili alle novità” conclude il leader dei pirati.

COMUNICATO STAMPA 6.5.2012 – ELEZIONI: CLIMA VELENOSO, VOGLIONO IMPEDIRE IL CAMBIAMENTO

Il Partito Pirata denuncia il grave clima nel quale si sta concludendo la campagna elettorale, e preannuncia iniziative legali a tutela del suo buon nome. L’amministrazione uscente di Brienno, che il movimento si candida a governare, non si è fatta scrupolo alcuno ad utilizzare gli spazi comunali, adiacenti l’unico seggio elettorale, per propaganda politica da parte del sindaco, contrariamente a quanto previsto dalla legge, e ben oltre i termini permessi. L’Albo pretorio, contenente i programmi delle liste, è stato utlizzato nottetempo per inserire materiale di propaganda elettorale – tra il quale anche un volantino della segreteria provinciale del Pd ed una lettera della Lega Nord – distribuito anche ai cittadini, nel quale si fanno peraltro affermazioni false, diffamatorie e calunniose, che saranno oggetto di denuncia all’Autorità giudiziaria. Il Partito Pirata ha informato l’Ufficio elettorale della Prefettura di Como della grave situazione venutasi a creare da parte delle forze politiche conservatrici che vogliono impedire il cambiamento, a partire da queste amministrative.

Si conferma altresì l’autenticità della lettera dell’on. Davide Caparini, inviata in qualità di presidente della Commissione bicamerale per le Questioni regionali, e non in qualità di appartenente ad una specifica forza politica, con la quale il parlamentare auspica l’affermazione di Marco Marsili, candidato sindaco del Partito Pirata, e portavoce nazionale del movimento.

Il Partito Pirata prende le distanze da qualsiasi comunicazione, frutto del suddetto clima “avvelenato”, che non sia quella firmata da esponenti del movimento, e confida nel buon senso dei briennesi nel saper distinguere la verità dalle menzogne.